Il laboratorio di cabaret prende in considerazione gli aspetti riguardanti il testo e la costruzione del personaggio con qualche base di impostazione sul palcoscenico dell'attore.
Un personaggio di cabaret va impostato secondo alcune coordinate:
chi sono io?
cosa voglio dire?
in che modo parlo?
come mi muovo sul palco?
Lo spettatore non deve pensare. Questo è un dato di fatto che vale soprattutto al cabaret dove, rispetto al teatro, le 'distrazioni' (dallo spettatore che mangia o beve, al ritmo televisivo da tenere d'occhio) sono maggiori. Lo spettatore dunque deve sapere subito con chi ha a che fare: se vuoi fare il postino ti vesti da postino e racconti storie di postini, se vuoi fare il medico ti vesti da medico e racconti i fatti di un medico (magari un medico pazzo, ma un medico). Se l'attore si presenta vestito da postino e poi racconta le vicende di un medico lo spettatore non sa più con chi ha a che fare. E non segue il pezzo.
La parlata, l'accento (anche dialettale: in cabaret funziona), il modo di gesticolare saranno tutti riferiti (e quindi elaborati) al personaggio interpretati. Se l'attore entra vestito da soldato dovrà muoversi come un soldato, fare qualcosa da soldato, dire cose che riguardano la vita del soldato in modo che lo spettatore non abbia dubbi: ho a che fare con un soldato. Poi magari, a metà pezzo, questo soldato è il 'soldato palla di lardo' di Full metal jacket che impazzisce per il resto del suo testo. Ma sempre di soldato si parla.
Uno dei punti caratterizzanti la performance di cabaret è l'improvvisazione, soprattutto quella col pubblico. Saper improvvisare su un pezzo strutturato è importante per affrontare un pubblico 'attivo' come quello del cabaret. Di fondo, il pubblico del cabaret rispetto a quello del teatro, si aspetta di essere coinvolto dall'artista nel suo pezzo. Anche per essere maltrattato. Quella di essere maltrattati è anzi una delle motivazione che spinge il pubblico al cabaret: un momento in cui, fintamente obtorto collo, lo spettatore si sente protagonista. Per questo è importante conoscere alcune tecniche di improvvisazione (alcune delle quali, elaborate da me, prendono le mosse dalle cinque W che servono per affrontare il testo) che consentono di affrontare questo aspetto della recitazione cabarettistica