Una vedova inconsolabile e decisa al rifiuto della vita sociale nel ricordo del marito defunto ed il suo vecchio servitore, accorato nel tentativo di scuoterla dalla sua clausura. Un possidente iroso ed irato dai debitori che fanno di tutto per non pagarlo, reso ancora più selvatico dal caldo della steppa russa e dalle fatiche del viaggio. L’esito dell’incontro sembra fin troppo scontato, con la donna che cederà inevitabilmente alla richiesta perentoria dell’uomo. Ma sotto la cenere, il fuoco cova ancora…
Una famiglia sotto un manto di gentilezza e cortesia nasconde caratteri leonini e molto scaltri. Il risultato potrebbe essere una serie travolgente di attacchi e parate, perlopiù inefficaci, simili ad un duello tra sciabolatori. Trionferà l’amore? Sarà amore? O l’inizio della fine?
Lo spettacolo unisce due atti unici di Cechov scelti fra quelli che l’autore definiva “scherzi” e che denunciano vizi e ipocrisie della borghesia ottocentesca.