L’avventura di un’ora. Un sogno dopo una serata festosa. Maria, futura madre di un figlio
visionario e poeta. Un Accompagnatore vestito di rosso.
Sono questi gli ingredienti del breve racconto di Pessoa, testo misconosciuto con una forte
componente esoterica e filosofica.
Maria viene accompagnata dal Diavolo, in un viaggio in treno, sopra un ponte che pare
dominare tutta la terra. L’autore ritrae un Diavolo stanco del suo ruolo, quasi desideroso di
comprensione se non addirittura di affetto. Un Diavolo che attraverso la parola lascia il
proprio “seme” nella sua interlocutrice Maria, così come il suo “Fratello Maggiore” con
l’Annunciazione portò la salvezza eterna.
Un diavolo gentile, così Pessoa tratteggia il personaggio, dubbioso ma certo del suo ruolo
inutile ed essenziale. Afferma di essere il Dio dell’immaginazione, senza la quale l’Arte non
potrebbe esistere. Come fece Dio, che dopo aver creato l’uomo gli soffiò la vita, così il
protagonista sostiene di seminare nell’uomo l’immaginazione.
L’immaginazione, come l’aria, non ha consistenza ma è necessaria all’essere umano come
l’aria stessa, nutre di sé la creazione.
Lo spettacolo fa parte della sezione Salotto realizzata in collaborazione con Alessandra Frabetti