lo spettacolo rilegge in chiave contemporanea il mito delle tre Moire. Cloto, Lachesi e Atropo sono le tre figure femminili che rappresentano l’inizio, il percorso e la fine di ogni esperienza umana. In uno spazio scenico essenziale, attraversato da giochi di luce e con il rinforzo visivo dei costumi ideati da Francesca Traverso, secondo una visione poetica unitaria, si alternano dialoghi e azioni fisiche. Il lavoro sul corpo e sui movimenti di scena non accompagna semplicemente il testo, ma diventa linguaggio: sostegni, intrecci e separazioni rendono visibili temi come l’attesa, il desiderio, l’errore e la possibilità di ricominciare. Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio in più quadri, in cui le tre figure si accolgono, si ostacolano e si scambiano ruoli, mostrando come ogni fine contenga un nuovo inizio. Un lavoro che unisce teatro di parola e ricerca fisica, costruendo un incontro diretto, emotivo e accessibile anche a chi non conosce il mito di partenza.
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