La favola ironica, crudele e grottesca che racconta il viaggio del signor O verso l’isola di Nauru.
Il Signor O è ciccione, talmente ciccione da perdere il nome e restare solo una vocale tonda. Parte per questa isola polinesiana dove la maggioranza della popolazione è grassa, un miraggio-paradiso in cui godere finalmente il suo lieto fine.
Nel solco di un testo costruito tra tracce biografiche e interviste, incarnando una polifonia di esperienze e testimonianze, L’Isola dei Ciccioni Felici è il racconto di un corpo che occupa spazio, che esiste e si mostra, in cui ogni movimento è già parola e ogni parola è già gesto: una prova ostinata di “saper stare”. Una storia, a volte tenera, di chi vuole essere visto e non solo osservato, di chi cerca di esistere non come bersaglio da colpire, creatura da accettare o monito da temere, ma semplicemente come corpo,
Premio Scenario Periferie 2025
Lo spettacolo fa parte della sezione G.E.T. Giovani Eccellenze Teatrali realizzata in collaborazione con Associazione La Chascona
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