Un intenso monologo nato dal ricordo del nonno dell’autore, arruolato giovanissimo su un sommergibile durante la Seconda guerra mondiale e lontano da casa per cinque anni. Attraverso una narrazione essenziale e coinvolgente, lo spettacolo intreccia memoria personale e storia collettiva, restituendo uno sguardo profondo sulla guerra e sulle sue conseguenze nella vita delle persone comuni.
Un racconto poetico e umano che attraversa paura, perdita e sopravvivenza, parlando al presente attraverso il passato. Lo spettacolo è stato vincitore del Fringe Festival 2026.
Lo spettacolo fa parte della sezione G.E.T. Giovani Eccellenze Teatrali realizzata in collaborazione con Associazione La Chascona
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